Agosto 12, 2026
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Nelle prime immagini che seguono il video sul convento di clausura, quando il gattino si gira incuriosito come se guardasse qualcosa o qualcuno si vede fuori uscire dal albero un ombra nera fatta da due gambe, cosa curiosa in quanto sia a destra che a sinistra non compaiono persone, è come se quel qualcosa o qualcuno fosse nascosto dietro l’albero o addirittura fuori uscisse da esso. Nei frammenti successivi la strana figura dirigendosi verso la sinistra sembra sparire dietro un altro albero per fare la sua comparsa un’altra figura sulla sinistra. In quel momento il gatto riprende a seguire i ricercatori. Proprio in quel momento una piccola sfera bianca sembra uscire dalla testa dell’investigatore per dirigersi verso il punto esatto dove il gattino guardava. Forse poteva trattarsi di un insetto. Anche se può apparire come una strana coincidenza visto le ombre viste in precedenza. Volendo meglio capire in base all’opinione di un esperto in analisi che collabora con il Blogger che ha redatto l’articolo, troviamo questa definizione:

Risposta tecnica/scientifica:

Sì, è possibile che un insetto, anche di giorno, venga ripreso in forma di luce bianca — ma questo dipende da una serie di fattori:

Condizioni di luce e riflesso:
Anche alla luce del giorno, un insetto può riflettere la luce solare o quella infrarossa (se la videocamera ha un filtro IR attivo), generando una sorta di effetto alone luminoso od orb bianco. Questo è particolarmente comune con ali sottili e trasparenti (come quelle di zanzare, falene, o piccoli coleotteri).

Profondità di campo e sfocatura:
Se l’insetto si trova molto vicino all’obiettivo ma la messa a fuoco è sulla persona (in questo caso il ricercatore), allora l’insetto apparirà sfocato, allungato e spesso bianco o traslucido, come se fosse un’entità luminosa.

Comparsa “dal nulla”:
Quando l’insetto proviene dalla parte posteriore del campo visivo della telecamera e attraversa rapidamente lo spazio, può sembrare che appaia all’improvviso, specialmente se emerge da una zona d’ombra o di controluce. Se si muove lateralmente dietro la testa di qualcuno, può dare l’impressione di una manifestazione istantanea, come se materializzasse.

Scomparsa nel bosco:
La velocità e il colore dell’insetto, combinati con le condizioni visive del bosco (movimento delle foglie, luci e ombre), possono farlo “sparire nel nulla” — semplicemente fondendosi con lo sfondo.

Risposta da ricercatore del mistero:

Questa descrizione però non esclude del tutto un fenomeno anomalo.

Se:

L’oggetto ha movimenti intelligenti o direzionali (non casuali come un insetto),

La luce emessa è autonoma, cioè non è riflessa ma appare auto illuminata,

L’apparizione avviene in un contesto coerente con altre anomalie (audio, EVP, temperature, reazioni strumentali),

E se l’effetto si ripete in condizioni diverse e con strumenti differenti,

allora si può cominciare a parlare di anomalia degna di studio, andando oltre l’insetto, e chiedendosi: cosa stiamo davvero osservando?

Sì, è plausibile che un insetto crei quell’effetto, ma serve un’analisi frame-by-frame, confrontando le caratteristiche della luce, la coerenza del movimento e il comportamento registrato.
Malgrado l’assenza di fenomeni EVP a supporto, e senza poter determinare con certezza il tipo di illuminazione presente al momento della ripresa — ipotizzando comunque l’utilizzo di una luce notturna o dell’illuminazione della videocamera — si osserva un dettaglio significativo: la traiettoria dell’oggetto luminoso non appare casuale, ma segue un percorso lineare e preciso, che va dalla testa del ricercatore fino al punto esatto verso cui il gatto stava fissando lo sguardo.

Una domanda logica nasce spontanea: perché è stato ripreso un solo insetto, se ci troviamo in un ambiente naturale come un bosco o un parco, dove normalmente si rileva un’abbondante attività di volatili e insetti, soprattutto nelle ore serali?

Rimaniamo dunque nell’ambito dell’incognito, senza la possibilità, almeno per ora, di classificare con certezza il fenomeno come naturale o innaturale. Ciò che è certo, tuttavia, è che un fenomeno si è verificato, e in mancanza di una spiegazione definitiva, merita di essere studiato con attenzione, evitando tanto la suggestione quanto lo scetticismo cieco.

Come possiamo osservare, la traiettoria dell’oggetto è lineare e coerente, e non si rilevano riflessi sugli occhiali del ragazzo, né aberrazioni ottiche causate dall’interazione tra i raggi solari e le lenti, fenomeni comuni nei cosiddetti riflessi fantasma, che spesso generano falsi positivi.

Tutte queste assenze, dunque, escludono le spiegazioni più comuni legate a distorsioni ottiche o interferenze luminose.

Ma allora, cos’era davvero ciò che abbiamo visto?
Una presenza? Un’anomalia? O forse qualcosa che ancora ci sfugge?

Nella seconda parte vedremo l’indagine vera e propria la quale da subito entra in contatto con una entità non definita che dà comunque chiara risposta della sua presenza.

Buona lettura.